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Comunicati stampa dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bolzano

18.11.2016 Nuova legge provinciale territorio e paesaggio: costruttivo confronto tra 24 associazioni di interessi

Molte proposte costruttive e la conferma di voler proseguire il confronto tra i diversi rappresentanti degli interessi altoatesini: è questo il risultato concreto dell’Hearing pubblico sulla nuova legge provinciale territorio e paesaggio, promosso il 17 novembre 2016 dalla Bauhütte Alto Adige.

Tra associazioni economiche, organizzazioni sindacali, associazioni ambientaliste ed ordini professionali erano 24 le organizzazioni e associazioni di categoria altoatesine che si sono ritrovate al termovalorizzatore di Bolzano per discutere insieme sull’orientamento della nuova legge urbanistica. All’incontro era presente anche l’Assessore provinciale competente, Richard Theiner.
Obiettivo della manifestazione era offrire alle diverse associazioni ed organizzazioni la possibilità di presentare le loro aspettative sullo sviluppo del territorio per un Alto Adige che meriti di essere vissuto.
“Questo Hearing sulla nuova legge territorio e paesaggio può essere sicuramente considerato un esperimento ben riuscito di dialogo aperto e ricerca condivisa di soluzioni. Per il futuro siamo sicuramente pronti a ripeterlo”, sintetizzano il Presidente del Collegio Costruttori, Markus Kofler, ed il Presidente dell’Ordine degli architetti, Wolfgang Thaler, a nome della Bauhütte Alto Adige.

La Bauhütte Alto Adige si definisce come un’importante rappresentanza degli interessi dell’edilizia altoatesina per restituire al settore delle costruzioni la sua interezza e il riconoscimento sociale che merita. La nostra unione di imprenditori edili, ingegneri, architetti, liberi professionisti e rappresentanti dei lavoratori lavora a modelli e progetti orientati al futuro per promuovere in Alto Adige una cultura dell’edilizia e di vita positiva.

All’Hearing pubblico erano rappresentate le seguenti organizzazioni:
Alpenverein Südtirol AVS, Arbeitsgruppe Bauamt, Associazione Mediatori Alto Adige, Assoimprenditori Alto Adige, Camera di commercio, CGIL-AGB, CISL SGB, CNA-SHV, Collegio dei Costruttori edili, Collegio dei geometri, Consorzio dei Comuni dell’Alto Adige, Federazione Protezionisti Sudtirolesi, Heimatpflegeverband Südtirol, Katholischer Verband der Werktätigen KVW, lvh.apa Confartigianato Imprese, Ordine degli Architetti, Ordine degli avvocati, Ordine degli Ingegneri, Ordine die Dottori Agronomi e Dottori Forestali, UIL SGK, Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige, Unione commercio turismo servizi Alto Adige e Unione Sindacati Autonomi Altoatesini ASGB.
 
28.07.2016 L’associazione “Architetti Arco Alpino“ indice un concorso
Benché fondata nella primavera di quest'anno, l'associazione Architetti Arco Alpino si adopera da subito per promuovere la qualità nella progettazione nell’ambiente montano con una rassegna di progetti, un premio ed una mostra.
 
Il primo progetto dell'Associazione è infatti la presentazione di una rassegna di opere che pongono l'accento sui cambiamenti dei molteplici paesaggi che compongono l'arco alpino e mettono in evidenza le diverse peculiarità regionali.

Al concorso possono prendere parte architetti o studi associati con un massimo di tre opere realizzate tra il 2010 e il 2016 sul versante italiano dell'arco alpino (Convenzione delle Alpi). Oltre agli edifici di nuova realizzazione sono ammessi al concorso gli edifici ristrutturati, ampliati o restaurati delle seguenti categorie funzionali: edifici pubblici, abitazioni singole o collettive, uffici e industria, turismo, spazi pubblici, infrastrutture.
Il materiale dovrà pervenire all’indirizzo del sito dell’associazione Architetti Arco Alpino, entro il 31 ottobre 2016.
Il primo premio consiste in un'onorificenza costituita da una targa per il progettista, il committente e l'edificio. Una giuria specializzata selezionerà, tra i progetti pervenuti, quelli ritenuti più idonei e rappresentativi, che verranno poi presentati in una pubblicazione e saranno successivamente esposti in una mostra aperta contemporaneamente in tutte le sedi delle provincie partecipanti.
 
Per maggiori informazioni sul concorso: www.architettiarcoalpino.it
 
Coordina il concorso l'architetto Alberto Winterle, presidente dell'Associazione “Architetti Arco Alpino”  info@architettiarcoalpino.it - t. + 335 5932162
 
Associazione "Architetti Arco Alpino"

L'associazione "Architetti Arco Alpino" riunisce quasi 13.000 architetti iscritti agli ordini dell'intero arco alpino italiano, ovvero gli Ordini degli Architetti PPC di Aosta, Belluno, Bolzano, Cuneo, Novara VCO, Sondrio, Torino, Trento e Udine.
L'associazione è stata fondata il 20 aprile 2016 a Rovereto (MART).
Lo scopo dell'associazione è quello di sfruttare le sinergie, intessere reti e dare vita a iniziative riguardanti lo spazio abitativo e lavorativo nel paesaggio alpino. Il rapporto tra essere umano e paesaggio montano in questo contesto affascinante, ma estremamente fragile, è indagato attraverso l’architettura. L’associazione mira inoltre a costruire uno scambio con i colleghi che operano oltreconfine, allo scopo di rafforzare il ruolo dell’architetto nel multiforme sviluppo e nella trasformazione del paesaggio dell'arco alpino.
20.04.2016: Ordine degli Architetti e riforma dell’ordinamento urbanistico: “Gli architetti sono professionisti esperti, non lobby di interessi”
L’Assemblea annuale dell’Ordine degli Architetti PPC ha registrato una partecipazione molto nutrita: in quasi 400 si sono presentati alla Fiera di Bolzano.
 
Urbanistica, disciplina degli appalti, consulenza legale: questi i temi principali trattati in occasione dell’Assemblea annuale dell’Ordine degli Architetti tenutasi nei giorni scorsi a Bolzano. Davanti ad una sala gremita il Presidente Wolfgang Thaler ha toccato, nel suo discorso inaugurale, quelle che sono le questioni al momento più delicate e prementi per la categoria: la nuova legge provinciale sugli appalti la cui formulazione si deve anche in parte al contributo concreto e decisivo dell’Ordine degli Architetti e la riforma dell’ordinamento urbanistico di prossima introduzione. “La definizione di questa legge provinciale che per gli architetti rappresenta un riferimento fondamentale nell’esercizio della loro professione non tiene evidentemente conto dell’importanza della nostra collaborazione, né tantomeno dell’apporto esperienziale dei 1.188 iscritti del nostro Ordine” segnala il Presidente Thaler. “Che i nostri architetti e paesaggisti siano gli unici esperti con un percorso accademico solido in questo settore con il quale hanno da confrontarsi quotidianamente, pare essere elemento di alcun rilievo. Rincresce dover riscontrare che sono considerati alla stessa stregua di altri gruppi di interesse che hanno unicamente a cuore interessi personali” ha proseguito Thaler,

In risposta alle affermazioni del Presidente degli Architetti Thaler, l’Assessore provinciale competente per l’urbanistica Richard Theiner ha difeso le scelte prese dalla Provincia ed al contempo ha invitato l’Ordine ad analizzare nei prossimi mesi in maniera approfondita il testo dell’imminente nuova legge ed inoltrare eventuali proposte di modifica. “Vi posso confermare sin da ora – così Theiner – che le Commissioni edilizie nei Comuni verranno abolite e che verranno sostituite da Commissioni di esperti sovracomunali”. Frank Weber, Direttore dell’Ufficio provinciale Urbanistica Sud-Ovest, prendendo parola dopo l’intervento di Theiner, ha posto l’accento sulla grande sfida che ha coinvolto gli uffici provinciali che, oltre alla mole di lavoro quotidiano, hanno dovuto anche gestire la riforma dell’ordinamento urbanistico con la conseguente armonizzazione della contabilità e la digitalizzazione degli atti amministrativi.
 
Thomas Mathà, Direttore dell’Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici invitato quale relatore ospite, ha posto l’accento sugli appalti pubblici in Alto Adige ed ha illustrato le nuove soglie di parametri stabilite per le diverse procedure formali di assegnazione di incarichi che sono state introdotte nella nuova legge provinciale sugli appalti. L’argomento, avvertito come stringente dai presenti in sala, ha dato vita a un vivo dibattito dal quale è emerso un chiaro messaggio rivolto all’Agenzia per gli appalti ed anche alle stazioni appaltanti pubbliche: no allo scorporamento degli incarichi di progettazione e di direzione dei lavori in prestazioni parziali singole per le quali venga indetto nella maggior parte dei casi un bando separato e che possa essere vinto da più professionisti. “La mano pubblica ritiene, in questo modo, di poter contenere i costi di onorario dei professionisti, ma una tale frammentazione risulta impensabile per incarichi di progettazione privati. Questo mina inevitabilmente la qualità architettonica di un progetto che non verrà più seguito da un unico professionista dall’inizio fino alla sua conclusione come dovrebbe invece essere per garantire il valore e il pregio dello stesso” hanno denunciato alcuni architetti con esperienza lavorativa di lunga data. Il Presidente Thaler ha promesso all’assemblea di spendersi in futuro, quale rappresentante dell’Ordine, a che questa richiesta non venga relegata al silenzio, ma venga fatta presente e con forza alle autorità competenti.

Il servizio di consulenza legale offerto gratuitamente agli iscritti è stato illustrato dall’avvocato Ivan Bott, il quale ha rilevato come sia stato presentato un numero notevole di richieste a seguito di un basso o carente senso morale da parte dei committenti che faticano a riconoscere economicamente i servizi prestati dai professionisti. Ulteriori richieste sono hanno riguardato tematiche come i diritti d’autore e la responsabilità dell’architetto.
 
L’Assemblea è proseguita con la relazione sulle attività dell’Ordine che è servita ad illustrare la ricca offerta di prestazioni e servizi riservata agli iscritti dell’Ordine ed anche con le attività pianificate per il futuro. Tale offerta si estende anche all’attività della Fondazione Architettura Alto Adige che, nel 2015, ha pubblicato la 100a edizione della rivista specializzata di architettura Turris Babel e che ha all’attivo un ampio ventaglio di iniziative culturali. Degna di nota è anche la formazione, intesa come l’erogazione dell’offerta formativa che l’Ordine si è trovato a dover mettere a disposizione dei propri iscritti dall’entrata in vigore dell’obbligo di formazione professionale continua nel 2014 e che ha assegnato alla gestione dell’associazione arch.academy.
Il bilancio consuntivo 2015 dell’Ordine, come anche quello preventivo per il prossimo anno sono stati approvati all’unanimità, con un’unica astensione, dall’assemblea.
 
L’evento ha riservato anche un momento toccante per i presenti, ovvero la consegna del riconoscimento di membro onorario dell’Ordine agli iscritti più anziani che si sono distinti per i loro meriti e per aver segnato ed inciso con la loro opera nell’evoluzione dell’architettura e della cultura del costruire in Alto Adige. La spilla d’oro, simbolo del riconoscimento, è stata consegnata dalle mani dell’Assessore Theiner e del Presidente dell’Ordine Thaler a Helga von Aufschnaiter Straudi, una delle prime donne architetto del nostro territorio e Antonio Macconi che negli anni Settanta a Bolzano ha realizzato complessi residenziali del tutto innovativi. Hanno ricevuto la nomina di membri onorari, pur se non presenti, anche gli architetti Rudi Zingerle di Bressanone e Marius Scrinzi di Bolzano.


Rassegna Stampa:

21.04.2016 Corriere dell'Alto Adige - Rettifica comunicato dell'Ordine  -  22.04.2016 Corriere dell'Alto Adige

21.04.2016 Tageszeitung

22.04.2016 Tageszeitung

SüdtirolNews (Online)

29.04.2016 Südtiroler Wirtschaftszeitung

13.05.2016 Dolomiten
 
17.12.2015 Uniti per le linee guida alle nuove normative provinciali sui lavori pubblici
Gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti delle due province Bolzano e Trento per la prima volta assieme in un tavolo di lavoro per indicare la “retta via” dei professionisti tecnici alle rispettive Amministrazioni provinciali
 
Nei giorni scorsi si sono riuniti a Bolzano i Presidenti dei Consigli degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti delle Province di Bolzano e di Trento, assieme ai delegati dei rispettivi Ordini, per dare avvio ai lavori di un tavolo congiunto che, negli scopi, dovrà aiutare i rispettivi legislatori provinciali nella stesura delle linee guida attuative delle leggi di riforma della normativa in tema di lavori pubblici, legate al recepimento delle direttive 23 e 24/2014 dell’Unione Europea.

La costituzione di questo Tavolo è particolarmente significativa in quanto rappresenta, per la prima volta, un importante segnale di collaborazione tra i professionisti operanti sul territorio regionale e vuole essere uno strumento di supporto e di dialogo con le istituzioni provinciali, anch’esse tese ad un avvicinamento e ad una più stretta sinergia nella elaborazione delle rispettive normative, in un condivisibile sforzo di tutela dell’autonomia.

L’incontro odierno rappresenta solo il primo passo e i lavori della Commissione Interprovinciale andranno ora avanti, per elaborare un documento riassuntivo condiviso ed intervenire, così, uniti nel percorso di elaborazione delle attese linee guida, che dovranno fornire chiarezza sull’applicazione concreta della nuova normativa di settore, appena approvata a Bolzano ed in fase di approvazione nella Provincia di Trento.

L’intento è quello di giungere entro fine gennaio alla stesura di tale documento congiunto, che dovrà recepire gli spunti più interessanti e validi già presenti nel vigente Protocollo tra PAT e Ordini trentini sottoscritto a dicembre 2014, nonché le innovazioni e semplificazioni introdotte nel quadro di riforma bolzanina ora in fase di definizione.
 
03.12.2015 Architettura e urbanistica
Il seminario dell’Ordine degli Architetti su distanze tra edifici e confini ha registrato il tutto esaurito
 
Grande successo di pubblico per il seminario organizzato dall’Ordine degli Architetti che lo scorso venerdì ha visto intervenire due relatori di rilievo come il Magistrato Edoardo Mori e l’Avvocato Manfred Natzler. Sono stati oltre 350, tra architetti, ingegneri, geometri, avvocati, personale dei Comuni a prendere parte alla formazione ed a cogliere l’occasione interagire direttamente con i relatori, sottoponendo loro molteplici quesiti.
 
“L’evento è stato un successo”, commenta il Presidente dell’Ordine degli Architetti Wolfgang Thaler. “L’affluenza dimostra che il tema è avvertito come molto stringente da parte dei professionisti, primi fra tutti gli architetti che quotidianamente si confrontano con la materia anche in virtù del loro ruolo di esperti provinciali in urbanistica in sede di Commissioni edilizie comunali. Delicato e lacunoso risulta, inoltre, l’aspetto del risanamento energetico combinato a bonus cubatura e sopraelevazioni”. L’interpretazione della disciplina normativa che regola le distanze tra edifici e confini rimane ancora uno dei temi più ostici dell’urbanistica, in particolare dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 2012 che ha sovvertito le solite eccezioni locali alla normativa e stabilito che le distanze minime valide a livello nazionale debbano essere applicate senza eccezioni. Il seminario si è dunque posto come obiettivo quello di cercare di fare chiarezza sulla delicata materia, alla presenza anche di esponenti della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia di Bolzano, uno su tutti il Direttore di Ripartizione Ing. Anton Aschbacher.
Compiendo una panoramica del diritto civile italiano, il Magistrato Mori ha affrontato il tema delle distanze, e si è concentrato sulle distanze minime che devono essere osservate tra edifici e confini di lotti, ma anche sulle vedute che devono garantire un’esposizione sufficiente per i vicini confinanti. Il Magistrato ha colto l’occasione per presentare la nuova edizione della sua pubblicazione, corredandola di aneddoti curiosi, che verrà resa disponibile in formato digitale e cartacea a fine anno. Essa contiene una raccolta completa di tutte le leggi specifiche sulla materia degli ultimi dieci anni, nonché di tutte le sentenze emesse sino all’agosto di quest’anno. Non sono mancati suggerimenti preziosi come quello riguardante la realizzazione di balconi per i quali è prevista una deroga al rispetto delle vedute.
All’intervento di Mori è seguito quello dell’Avvocato Natzler che si è concentrato sulla legislazione locale in materia di distanze tra edifici e confini, ad integrazione del riferimento normativo italiano: Legge urbanistica provinciale, piani urbanistici e attuativi dei Comuni e la problematica specifica dei risanamenti energetici.  La regola dei “10 metri sacri”, la distanza minima tra edifici prevista dalla normativa locale, come è stata definita da Natzler, è stata ribadita più e più volte dal relatore, che ha anche illustrato in quali casi sia possibile superarla. “In casi di sopraelevazioni in zone di edilizia residenziali che non prevedano piani di attuazione, restano validi i 10 metri tra edifici e 5 metri tra confini di lotti”, ha fatto presente Natzler. “Questo implica che, in molti casi non sia possibile applicare il bonus cubatura per il risanamento energetico, senza previo piano di attuazione che regoli la disciplina di tali distanze ridotte”.
Lo spazio dedicato al dibattito ed alle domande del pubblico è stato molto ampio e produttivo: in ca. 90 minuti sono state risposte una cinquantina di quesiti, per buona parte riferiti a casi concreti come ad esempio quali siano le distanze minime previste in caso di concimaie, di bacini montani, di reti antigrandine per frutteti, di isolamenti termici esterni in casi di risamenenti energetici, di abusi edilizi ecc. “Oggi, in questa sede, in pochi minuti riesco a fornire delle risposte, ma come giudice necessiterei invece di ben tre anni” ha commentato ironicamente il Magistrato Mori.
“La presenza di due relatori eccellenti come Mori e Natzler ci ha consentito di offrire un evento di grande qualità”, così il Presidente dell’Ordine degli Architetti Wolfgang Thaler che è convinto di essere riuscito a proporre un momento di approfondimento prezioso – da riproporre eventualmente in futuro - non solo per gli iscritti del proprio Ordine, ma anche per tutti i professionisti che lavorano nell’ambito dell’edilizia.
 
 
19.11.2015: Seminario dell’Ordine degli Architetti su distanze tra edifici e confini: il Magistrato Mori presenta in anteprima la nuova edizione della sua pubblicazione
Uno dei temi più delicati nell’urbanistica è l’interpretazione delle leggi riguardanti le distanze tra edifici e dai confini. Sono soprattutto i casi di risanamento energetico con bonus cubatura e di sopraelevazioni a riservare ancora molti dubbi e incertezze. Per fare chiarezza su questi aspetti specifici, l’Ordine degli Architetti ha organizzato un seminario che avrà luogo venerdì 27 novembre ed al quale interverranno esperti d’eccezione come l’Avvocato Manfred Natzler ed il Magistrato Prof. Edoardo Mori che nel corso della manifestazione presenterà in anteprima assoluta la nuova edizione della sua pubblicazione.
 
Il Magistrato Mori ha aggiornato la sua raccolta di leggi sul tema “Distanze tra edifici e dai confini nel diritto civile italiano”, integrandola di tutte le sentenze emesse fino ad agosto 2015. La pubblicazione verrà presentata dall’autore in anteprima assoluta durante il seminario e messo a disposizione dei partecipanti. Successivamente l’Avvocato Natzler illustrerà la tematica dal punto di vista della Legge urbanistica provinciale inerente le distanze tra le costruzioni e dai confini in relazione ai piani urbanistici comunali ed anche dei piani d’attuazione, ponendo particolare attenzione alla problematica del risanamento energetico. A conclusione dei due interventi, è previsto uno spazio dedicato al dibattito con il pubblico. Sono stati invitati a presenziare all’evento anche il Direttore della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia autonoma di Bolzano Ing. Anton Aschbacher e gli esperti legali dell’amministrazione provinciale.


Il seminario si svolgerà il giorno venerdì 27 novembre 2015, dalle ore 14:30 alle ore 18:30, presso l’Aula Magna dell’Istituto tecnico commerciale “Heinrich Kunter”, in Via Guncina 1 a Bolzano. Le iscrizioni online sul sito www.arch.bz.it sono aperte ad architetti, ingegneri, geometri e funzionari degli uffici tecnici comunali fino al 24 di novembre. Per gli architetti iscritti all’Ordine è previsto il riconoscimento di 4 crediti formativi.
 
 
15.05.2015 Assemblea annuale dell
Una folta rappresentanza di architetti iscritti all’Ordine si è riunita per il consueto appuntamento annuale che quest’anno si è rivelato del tutto inedito, non solo per la premiazione dei membri d’onore dell’Ordine, ma anche per l’intervento del Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher.

Fotografia: da sin. Wolfgang Thaler, Presidente dell'Ordine degli Architetti, Archh. Arno e Helga Hofer, Arch. Helmut Maurer, Arch. Jolanda Zamolo, dott. Arno Kompatscher, Presidente della Provincia autonoma di Bolzano (foto: Ilona Hofer).

Nei giorni scorsi si è tenuta l’Assemblea annuale dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bolzano alla quale hanno partecipato 250 professionisti provenienti da tutto il territorio, invitati non solo a confermare e approvare l’operato e il bilancio dell’Ordine, ma soprattutto a celebrare gli iscritti ai quali il Consiglio attualmente in carica ha voluto attribuire il riconoscimento di membro d’onore dell’Ordine.
I coniugi Helga e Arno Hofer, Helmut Maurer, Jolanda Zamolo, Willy Gutweniger hanno ricevuto, dalle mani del Presidente dell’Ordine Wolfgang Thaler e del Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, ospite speciale dell’evento, una spilla d’oro in segno di onorificenza per i meriti conseguiti nella cultura architettonica e del costruire e per il loro mirabile contributo apportato alla categoria professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.
 
E proprio sul valore di una cultura del costruire che fonda la ricca eredità del passato con l'innovazione formale e tecnologica del nostro tempo – quella che la nostra Regione ha visto svilupparsi e fiorire, tanto da essere ammirata da molti e divenire oggetto di studio e attrazione - il Presidente dell'Ordine Wolfgang Thaler ha incentrato il suo intervento “Gli architetti costruiscono l'Alto Adige, ma l'Alto Adige sa di poter contare su di loro?”.
Thaler ha in particolare posto l’accento sull’introduzione, anche in Provincia di Bolzano, del farraginoso Codice degli appalti nazionale che ha innescato, a più livelli, una serie di problematiche per gli amministratori, le imprese e per i professionisti coinvolti. L'impegno della Giunta Provinciale per una sua riscrittura che tenga conto delle peculiarità della struttura economica della nostra Regione è visto positivamente, così come il coinvolgimento diretto degli Ordini professionali che hanno potuto contribuire alla definizione del nuovo quadro normativo.
La situazione dei concorsi d'architettura, in parte legata all'applicazione del Codice degli appalti, è oggi infatti particolarmente grave. Negli anni i concorsi si sono dimostrati un valido e democratico strumento di selezione dei progetti, come dimostra l'evidente qualità raggiunta dalla produzione architettonica della nostra Regione. Eppure oggi si sta minando questo strumento insostituibile. I complessi criteri di selezione che favoriscono i fatturati, la dimensione economica dei partecipanti alla loro creatività stanno impedendo a un’intera generazione di giovani architetti di partecipare, con le loro idee, all’evoluzione della nostra Regione con effetti che negli anni si potrebbero rivelare letali per la nostra cultura architettonica.

Il Presidente Kompatscher ha manifestato un impegno personale a portare a compimento il progetto di scrittura di una legge per gli appalti provinciale nel quadro delle normative europee che consenta di tenere in maggior conto la struttura medio piccola delle imprese e studi di progettazione locali oggi penalizzati da un codice oggettivamente scritto per favorire grandi concentrazioni professionali.
L’intervento del Presidente Kompatscher è stato seguito da un approfondimento sul tema dell’attuazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici in Alto Adige a cura del dott. Thomas Mathà, Direttore dell’Agenzia dei Contratti Pubblici della Provincia di Bolzano al quale è seguito un vivace dibattito con i  presenti in sala.
L’Assemblea ha registrato – anche per quest’anno – la piena approvazione della relazione e della previsione delle attività del Consiglio, nonché del bilancio consuntivo per il 2014 e di quello preventivo per il 2015.
 
28.04.2015 Collaborazione costruttiva con la Ripartizione Beni culturali
Gli architetti ribadiscono che le osservazioni rivolte al funzionamento della Ripartizione Beni culturali si riferiscono alla ricerca di una maggiore comprensione della dimensione tecnico-artistica del restauro architettonico (possibile anche attraverso una maggiore presenza di architetti nell’organico).
La presa di posizione dell’Ordine è volta ad ottenere un miglior funzionamento dei processi, così come a garantire una maggiore continuità nelle procedure di approvazione dei progetti. Non riguardano invece in alcun modo la figura e la qualità professionale del direttore di ripartizione.
A questo scopo l’Ordine si farà promotore di attività formative che mirino ad una maggiore comprensione delle pratiche di tutela e trasformazione dei beni culturali.

(Photo by Wolfgang Moroder)
09.09.2014 Vertici Ordine architetti ricevuti da Tommasini
Comunicato stampa della Provincia Autonoma di Bolzano

L'assessore provinciale ai lavori pubblici Christian Tommasini, nel pomeriggio di ieri, 9 settembre, ha incontrato una rappresentanza del Consiglio dell'Ordine degli Architetti guidata dal presidente e dal vicepresidente, Wolfgang Thaler e Carlo Azzolini. In vista della nuova legge sugli appalti sollecitata la scelta dei concorsi di progettazione e della qualità.

I rappresentanti dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Bolzano, in vista della nuova legge sugli appalti della Provincia, hanno fatto presente con urgenza la necessità che in futuro un numero sempre maggiore di committenze siano basate sui concorsi di progettazione favorendo procedure più aperte. Grazie alla scelta di questa formula partecipativa, infatti, come hanno ribadito, si mantiene alta la qualità delle costruzioni raggiunta in questi anni e riconosciuta in Italia ed in Europa. Inoltre, i concorsi di progettazione incentivano la crescita professionale e favoriscono il ricambio generazionale con l'accesso delle nuove leve.
I vertici dell'Ordine professionale si sono dichiarati disponibili a continuar a confrontarsi in vista della nuova legge sugli appalti che costituisce una sfida per lo sviluppo del territorio.

Le varie categorie professionali, come ha ricordato l'assessore Tommasini, saranno coinvolte nella predisposizione della nuova legge sugli appalti nell'ambito di un apposito tavolo di confronto a seguito dell'approntamento di una prima bozza del documento da parte della Giunta. Come ha posto in evidenza l'assessore, è importante giungere a una costruzione condivisa dei processi con l'obiettivo di garantire qualità ed efficienza.

L'assessore Tommasini ha, inoltre, invitato i membri del Consiglio dell'Ordine degli Architetti a stilare un decalogo tecnico sulle varie problematiche da sottoporre agli uffici del Dipartimento Lavori Pubblici. Tra i temi la gestione dei contratti e l'alleggerimento delle procedure con abbreviazione dei tempi, nonché l'introduzione di correzioni a livello locale nell'applicazione delle disposizioni ministeriali per quanto attiene il capitolato prestazionale.

Della delegazione professionale facevano parte anche il consigliere dell'Ordine Carlo Calderan ed il segretario Johannes Niederstätter.

22.05.2014 Assemblea annuale dell
L'assemblea dell'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bolzano ha registrato, quest’anno, una grande partecipazione di pubblico. L’apertura dell’evento è stata affidata ad una prima parte di formazione per gli iscritti che ha visto intervenire quale ospite Oliver Heiss architetto, pianificatore e coordinatore dell'Accademia per la Formazione dell'Ordine degli Architetti della Baviera. Heiss ha illustrato le prestazioni per le opere edili in Germania ed il sistema informatico di banca dati (BKI) relativa alla stima dei costi. La testimonianza del relatore bavarese è stata completata da quella dell’architetto altoatesino Massimo Valduga che, facendo un parallelo, ha trattato il tema della stima dei costi di costruzione in Alto Adige. Nel dibattito a conclusione degli interventi ha preso vita un confronto vivace sul tema della futura revisione del prezziario provinciale, come strumento per la redazione di capitolati e stime di costi, tra i rappresentanti della Pubblica Amministrazione, i professionisti attivi nel campo dell'edilizia e gli iscritti dell'Ordine presenti in sala. I loro contributi saranno fondamentali per l'elaborazione di un nuovo strumento che possa essere di grande utilità per tutti.
Tra le attività 2014 che l’Ordine ha presentato ai propri iscritti è stato dato grande rilievo ai bandi di gara per l'assegnazione di lavori pubblici ed in particolare i concorsi di progettazione. Una prima positiva innovazione in questo senso è da considerarsi la stesura di un regolamento per lo svolgimento dei concorsi di progettazione per la redazione di piani di attuazione, previsti dalla legge urbanistica provinciale. La stretta collaborazione avviata tra la Provincia autonoma di Bolzano, i Comuni e l’Ordine degli Architetti è indicativa della volontà comune di garantire qualità ed aggiornamento continuo nei campi dell'architettura, dell'urbanistica, della pianificazione del paesaggio e della tutela dei beni storico artistici.
 
28.04.2014 Provincia, Comuni e Ordine degli architetti puntano su concorsi per la pianificazione dello sviluppo degli insediamenti urbani
A partire dall’ottobre del 2013 i Comuni altoatesini decidono autonomamente sulle loro zone edificabili. Con la legge urbanistica entrata in vigore nell’ottobre 2013 la realizzazione dei piani di attuazione è stata delegata ai Comuni. Per garantire la loro qualità, è stato inserito un passo che raccomanda ai Comuni di svolgere un concorso di pianificazione per zone residenziali che superano i 5000 m². Molti Comuni non dispongono però né del personale né del sapere necessario a questo scopo.
 „Soprattutto i Comuni più piccoli con risorse limitate hanno finora avuto difficoltà ad organizzare concorsi di pianificazione ed inoltre questi sono stati finora considerati come strumento dispendioso che si sottrae alla competenza decisionale del Consiglio comunale”, ha detto Andreas Schatzer, Presidente del Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano.
 In quest’ottica il Consorzio dei Comuni, la Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio nonché l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bolzano hanno elaborato un bando tipo per concorsi riguardanti la pianificazione di zone residenziali. Questo sarà messo a disposizione dei Comuni e dei progettisti allo scopo di facilitare lo svolgimento qualitativo dei concorsi. “Grazie a questo bando tipo soprattutto i comuni piccoli dovrebbero essere in grado di svolgere concorsi senza eccessivo dispendio di denaro”, ha aggiunto Schatzer.
 Florian Zerzer, Direttore del Dipartimento urbanistica, ambiente ed energia, ha evidenziato che il paesaggio non è una risorsa illimitata. La Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio ha quindi preso l’iniziativa di elaborare, in collaborazione con il Consorzio dei Comuni e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bolzano, un bando tipo. “Obiettivo primario dev’essere un parsimonioso consumo del suolo”, ha sottolineato Zerzer. “Un concorso di idee dovrebbe aumentare la qualità dello sviluppo del territorio anche in ambito rurale e contemporaneamente risparmiare costi al committente ed alla mano pubblica. Inoltre darebbe a tutti i progettisti la chance di partecipare e di confrontarsi con una valutazione di qualità.”
 Anton Aschbacher, Direttore della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, ha fatto presente che il consumo medio di aree per l’edilizia e le infrastrutture corrisponde quotidianamente in Alto Adige a più di un campo sportivo. “Continuando così, fra ca. 60 anni le aree destinate all’agricoltura verrebbero esaurite. Priorità nella progettazione degli insediamenti urbani sono dunque indispensabili”, ha concluso Aschbacher. I piani di attuazione per zone residenziali tratterebbero soprattutto la disposizione dello spazio pubblico e semi-pubblico. Una maggiore qualità avrebbe come conseguenza un’ aumento di qualità di vita degli abitanti.
Elementi essenziali del concorso sono la partecipazione dei committenti, la progettazione degli spazi verdi, quale novità per molti Comuni, ed ovviamente l’aspetto economico. I concorsi sono uno strumento necessario per offrire soluzioni intelligenti per uno sviluppo qualitativo dei nostri paesi e città affinché siano socialmente sostenibili anche per le future generazioni.
 „Concorsi di pianificazione non sono nuovi per l’Alto Adige e sono stati svolti finora soprattutto nell’ambito delle opere pubbliche. Con l’introduzione obbligatoria dei concorsi anche nel settore della pianificazione urbanistica, le esperienze positive acquisite dovrebbero essere sfruttate per lo sviluppo dei nostri paesi”, ha detto Wolfgang Thaler, Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.
Johann Vonmetz, membro del Consiglio dell’Ordine, ha illustrato il bando tipo e soprattutto i criteri di valutazione.
Nel mese di maggio si svolgeranno tre manifestazioni di informazione riservati ai rappresentanti dei Comuni, architetti e tecnici, cioè l’8 maggio a Bolzano, il 13 maggio a Laces ed il 21 maggio a Bressanone. Maggiori informazioni ed iscrizioni alle manifestazioni vedi << QUI >>

Rassegna stampa:
RAI TG Regionale 
Video 33 

www.südtirolnews.it

 
22.11.2013  Risultati del 7. Premio d

Nell' ambito della Festa dell' Architettura il 21 novembre 2013 sono stati consegnati a Bolzano il Premio d'Architettura 2013 e il Premio per l'Arte in Architettura.

Dopo la premiazione è stata presentata la nuova edizione di turrisbabel che si dedica esclusivamente al Premio d'Architettura e al Premio per l'arte in Architettura.

Da 149 progetti la giuria, composta da Adolfo Natalini (Italia), Tom Vack (USA) e Axel Simon (Svizzera), ha selezionato le seguenti opere architettoniche:

1° Premio d'Architettura 2013
Centro parrocchiale Madre Teresa di Calcutta, Bolzano

Architetto Siegfried Delueg


(Foto: Alessandra Chemollo)

Premio del pubblico (2334 votings!):

Casa Pliscia 13, Pieve di Marebbe
Pedevilla Architekten 



Premio categoria "Office & Industry"
Trasformazione e ampliamento della cantina vinicola Nalles Magrè, Nalles
Architetto Markus Scherer



Premio categoria „Tourism“
Impianto di risalita – Merano 2000
Architetto Roland Baldi



Premio categoria „Interior“
Casa Pölt, Monguelfo
Architetto Stefan Hitthaler



Premio categoria „Open spaces“
Circonvallazione Bressanone-Varna
MoDus Architects



Premio categoria „Renovation“
Castello di Brunico - Messner Mountain Museum Ripa
EM2 Architekten




Premio categoria "Public"
Centro parrocchiale Madre Teresa di Calcutta, Bolzano
Architetto Siegfried Delueg



Premio categoria "Housing"
Casa Pliscia 13" Pieve di Marebbe
Pedevilla Architekten

 

15.10.2013 Il Premio di architettura Alto Adige entra nella fase finale - Il voto del pubblico è iniziato!
149 progetti realizzati in Alto Adige si candidano per il Premio di Architettura 2013. Vengono nominati 28 progetti (4 per ogni categoria). Per la prima volta nella storia del Premio di Architettura ci sarà, oltre al voto della giuria anche il voto del pubblico (http://premio.arch.bz.it).

Bolzano, 15. ottobre 2013: la Fondazione Architettura Alto Adige presenta in una conferenza stampa i 28 nominati del Premio d'Architettura Alto Adige 2013. La giuria, composta da Adolfo Natalini (Italia), Tom Vack (USA) e Axel Simon (Svizzera), ha selezionato le seguenti opere architettoniche:

categoria public: la nuova palestra di roccia a Bressanone (Arch. Wolfgang  Meraner e stadtlabor), il centro parrocchiale ”Madre Teresa di Calcutta“ a Bolzano, (Arch. Siegfried Delueg), il centro culturale a Ora (Monsorno Trauner Architekten) e l’ ampliamento della scuola professionale provinciale per le professioni sociali „Hannah Arendt“ a Bolzano (Claudio Lucchin & Architetti Associati).

categoria housing: la casa „vicino alla Capella, maso B“ a Vipiteno (Bergmeisterwolf Architekten), la casa Höller a Lana (Höller&Klotzner), la casa „Pliscia“ in Val Badia (Pedevilla Architekten) e la casa atelier d‘artista a Castelrotto (Modusarchitects).

categoria office&industry: la cantina vinicola di Terlano (Trojer Vonmetz Architekten), la cantina vinicola Nalles – Magrè a Nalles (Arch. Markus Scherer), il Salewa Headquarter (Cino Zucchi & Park Associati) e la sede Technoalpin a Bolzano (Arch. Roland Baldi e Arch. Johannes Niederstätter).

categoria tourism: l‘impianto di risalita Merano 2000, (Arch. Roland Baldi), l’autosilo Siusi-Alpe di Siusi e sede Silbernagel a Siusi (Arch. Lukas Burgauner),  l‘albergo Residence Fischerwirt  a Valdurna/Sarentino (Arch. Wolfgang Piller) e la casa di caccia Tamers a San Vigilio di Marebbe (EM2 Architekten).

categoria interior: la boutique Öhler-Woman a Bressanone (Bergmeisterwolf Architekten), la casa Burger Oberschmied a Monguelfo (Arch. Stefan Hitthaler), l’atelier „la cucina di Haidacher“ a Perca (Arch. Lukas Mayr) e l’arredamento della casa W01 ad Aica (Arch. Philipp Kammerer).

categoria open spaces: le aree esterne del Forte di Fortezza – mostra labyrinto :: Libertà (Arch. Christian Schwienbacher), la piazza Angela-Nicoletti a Bolzano/Oltrisarco (Arch. Roland Baldi), il nuovo centro del paese di San Martino in Passiria (Arch. Andreas Flora) e la Ring-Road (circonvallazione) a Bressanone (Modusarchitects).

categoria renovation: la casa residenziale in Vicolo San Giovanni/Bolzano (Arch. Susanne Waiz), il cinema Astra ExGil a Bressanone  ( Lanz + Mutschlechner – stadtlabor), il castello Brunico - MMM Ripa e l’ex canonica a Predoi/Val Aurina (EM2 Architekten).

Il voto del pubblico è iniziato! - Premiazione il 21. novembre

I 28 nominati per il Premio d'Architettura Alto Adige sono stati selezionati e sono visibili sul sito http://premio.arch.bz.it. Ogni cittadina/o potrà votare per il suo progetto preferito.

La votazione online sarà accompagnata da una mostra itinerante con i 28 progetti nominati: dal 5 al 9 novembre, presso la Libera Università di Bolzano (inaugurazione il 5.11 - ore 18.00) e dall'11 al 20 novembre nel Foyer dell'ospedale di Bolzano.

In occasione della festa dell'Architettura (21 novembre, ore 20.00, Auditorium Haydn a Bolzano), ci sarà la premiazione. Verranno consegnati il 1° premio, i sette premi di categoria e il premio del pubblico.

ONLINE VOTING << QUI >>
09.10.2013 Il consiglio dell
Bolzano, 9.10.2013: Il consiglio dell'Ordine degli Architetti da poco eletto si è trovato con il Dottor Arno Kompatscher per uno scambio di opinioni. Il tema principale era l'esigenza pressante di una collaborazione sui temi dell'urbanistica.  I concorsi per la redazione di piani di attuazione che in futuro sarà necessario bandire da parte dei comuni altoatesini saranno volti alla ricerca della qualità del costruito. Lo strumento del concorso darà l'opportunità alle amministrazioni locali di valutare i diversi approcci per elaborare la migliore proposta. L'obiettivo superiore per entrambe le parti è di trovare una soluzione architettonica di alta qualità cui sia garantita la traduzione conseguente da parte dell'amministrazione comunale.

Anche sul tema commissioni edilizie vi era unitarietà di vedute: il procedimento in vigore non pare più adatto alle esigenze odierne. La composizione di tali consessi va rivista al più presto, nel senso di un riequilibrio, dando un maggiore peso a tecnici ed esperti della materia. La valutazione urbanistica dei progetti che fanno richiesta di autorizzazione potrebbe avvenire da parte dell'ufficio edilizio competente, ma in caso di costruzioni particolarmente rilevanti dal punto di vista architettonico e urbanistico appare sensato che la valutazione avvenga da parte di una commisione di esperti. Opportuno è che si possa offrire la possibilità di una consulenza ancora in fase progettuale preliminare, in modo da accompagnare il progettista nella definizione del progetto di concessione e grazie a questa poter aiutare il committente a risparmiare tempo e costi.

I partecipanti all'incontro si son trovati concordi e fiduciosi che grazie ad un'intensa collaborazione comune si possano definire procedimenti più snelli ed efficienti.

Arch. Itta Maurer, Arch. Rodlfo Zancan
Membri del Consiglio

Foto: Klaus Ausserhofer, Itta Maurer, Wolfgang Thaler, Arno Kompatscher, Johannes Niederstätter, Josef Putzer
07.10.2013 Il nuovo consiglio si incontra con l‘assessore Pichler Rolle
Gli architetti altoatesini hanno richiesto un loro maggiore coinvolgimento nella stesura dei provvedimenti legislativi che riguardano l’urbanistica e il risparmio energetico. Le parti hanno concordato anche una collaborazione sui concorsi per i piani di attuazione e sulla formazione professionale.
Bolzano, lì 7.10.2013. Una delegazione del nuovo consiglio dell’Ordine degli Architetti si è incontrata con l’Assessore Pichler Rolle e i responsabili della ripartizione natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia Autonoma di Bolzano. Il nuovo presidente Wolfgang Thaler, il suo vice Carlo Azzolini, i consiglieri Johannes Niederstätter e Johann Vonmetz sono stati accolti dall’assessore Elmar Pichler Rolle e dal direttore della ripartizione Anton Aschbacher.
Gli architetti hanno richiesto all’Assessore un maggiore coinvolgimento della categoria nell’ elaborazione di future leggi sull’urbanistica e sul risparmio energetico, specifici campi della loro professione. Thaler ha sottolineato che gli architetti lavorano in modo trasparente e neutrale al servizio della comunità e che è sicuramente un vantaggio per l’Amminstrazione recepire le loro opinioni di esperti.

L’Assessore si  è dichiarato favorevole a cercare il dialogo in futuro, lamentando i tempi molto stretti dell’ultima modifica della legge all’urbanistica.

Un tema discusso sono state anche le distanze tra gli edifici, dove Pichler Rolle ha dichiarato che la ripartizione sta elaborando un regolamento appoggiandosi al Decreto del fare. Si è convenuto di aprire una collaborazione nei futuri concorsi dei piani di attuazione, previsti dalla legge all’urbanistica e di sostenere l’organizzazione e la gestione di corsi di aggiornamento professionale in materia. 

Foto: Anton Aschbacher, Johann Vonmetz, Carlo Azzolini, Elmar Pichler Rolle, Wolfgang Thaler e Johannes Niederstätter
10.09.2013 Gli Architetti Altoatesini hanno un nuovo Consiglio
Gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bolzano hanno votato recentemente il nuovo Consiglio dell’Ordine. Nella prima riunione del Consiglio sono stati assegnati gli incarichi. Il nuovo presidente è Wolfgang Thaler di Termeno, che subentra a Dora Aichner, che ha condotto l’Ordine negli ultimi quattro anni.

Bolzano, lì 10/09/2013: 1.200 Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Altoatesini sono stati invitati a votare i 11 nuovi consiglieri dell’Ordine per i prossimi quattro anni. Sono stati eletti Wolfgang  Thaler,  Carlo Calderan, Josef Putzer, Carlo Azzolini, Adriano Oggiano, Rodolfo Zancan, Johann Vonmetz, Itta Maurer, Klaus Ausserhofer e Johannes Niederstätter. Come rappresentante della sezione B rimane Mirko Castioni.

Nella seduta costitutiva di lunedì sono stati affidati gli incarichi. Il nuovo presidente è Wolfgang Thaler di Termeno, il suo vice è il bolzanino Carlo Azzolini. Itta Maurer (Bolzano) è la nuova tesoriera, Johannes Niedestätter (Aldino) il nuovo segretario del Consiglio.
Thaler ringrazia per la fiducia e lancia come appello alla comunità degli Architetti quello di prendersi la responsabilità nei confronti dei cittadini e di impegnarsi per ottenere il massimo della qualità nell’ambiente costruito anche in tempi difficili.

Grande lode anche per il Consiglio uscente e per l’ex presidente Dorothea Aichner per l’impegno e l’ambizione nei confronti della categoria professionale negli ultimi quattro anni. Il nuovo Consiglio è disposto a seguire la strada iniziata e ad essere punto d’appoggio per architetti, committenti ed interessati.

Nel primo incontro il nuovo Consiglio definisce come punti chiave del futuro lavoro lo sviluppo della ripartizione interna della formazione, l’ottimizzazione dei servizi verso gli iscritti e la promozione del lavoro dell’Architetto. Si mira anche ad una discussione costruttiva con i politici e l’amministrazione pubblica. Temi di futuro riscontro saranno l’urbanistica, la qualità degli edifici pubblici, le modalità d’appalto e la promozione dei concorsi di progettazione.

Il presidente
Wolfgang Thaler, nato nel 1970, libero professionista di Termeno, laureato in Architettura presso l’Università di Innsbruck (A) e ha fatto l’esame di stato nel 1999 presso l’Università di Venezia. Dal 1999 a 2006 ha lavorato nello studio Schlögl & Süß Architekten a Innsbruck e nel 2006 ha aperto il suo studio a Termeno. Thaler, nel consiglio precedente aveva l’incarico di segretario ed era il responsabile del ripartimento formazione arch.academy.

Foto: Johann Vonmetz, Itta Maurer, Klaus Ausserhofer, Wolfgang Thaler, Carlo Calderan, Carlo Azzolini, Johannes Niederstätter, Josef Putzer, Mirko Castioni, Rodolfo Zancan, Adriano Oggiano
Nell'ambito della mostra di apertura del premio alla committenza “Dedalo Minosse” presso il forte di Fortezza, venerdì 05/07/2013 l’Ordine degli Architetti di Bolzano ha attirato l'attenzione con una delegazione di circa 45 colleghe e colleghi sul tema dei concorsi di progettazione e gare per l’affidamento di prestazioni di servizio.

Con lo slogan " I Premi di Architettura si vincono con gli Architetti non con i manovali" e un minuto di silenzio, è stato distribuito ai presenti una dichiarazione scritta.

Di seguito è stata aperta una breve discussione con l'architetto Josef March, direttore del dipartimento lavori pubblici, quale rappresentante dell'assente assessore dott. Florian Mussner. Tra i punti discussione: le difficili condizioni di accesso ai concorsi per giovani e i piccoli studi di architettura.

Il riscontro dell’arch. Josef March:
".... sono fiducioso e ottimista sul fatto che troveremo un modo per aprire i concorsi ...."

L’Ordine degli Architetti è a disposizione per un dialogo costruttivo con l’amministrazione provinciale.
10.06.2013: Lettera aperta indirizzata all'assessore provinciale per i lavori pubblici dott. Florian Mussner e il direttore del dipartimento dott. arch. Josef March:

Egregio assessore,
Egreggio direttore del dipartimento,

la Provincia ha l’intenzione di ricostruire tre rifugi alpini in stato cadente. A tale scopo con un’iniziativa lodevole è stato indetto e portato a termine un concorso di progettazione tra architetti locali. In questo modo si é affrontata una nuova sfida architettonica e verificate quali sono le nuove modalità con cui costruire in un paesaggio quasi ancora incontaminato.
Tre rinomati studi di architettura, Stifter & Bachmann di Falzes, Modus Scagnol & Attia di Bressanone e Höller&Klotzner-Architekten di Merano, sono risultati vincitori. I progetti hanno riscontrato attenzione e riconoscimento internazionale sulla stampa di settore. Inoltre i progetti dei nuovi rifugi hanno avviato sulla stampa locale una vivace discussione sull’architettura contemporanea ed il paesaggio montano.

Ora siamo venuti a conoscenza che ai progettisti é stato ritirato l’incarico originario, ovvero che il loro incarico deve limitarsi alla redazione della documentazione necessaria alla richiesta di concessione edilizia, e che per la redazione del progetto esecutivo si farà ricorso ad una gara tra imprese, il cosiddetto “appalto integrale”.
Questa procedura é in evidente contrasto con quanto previsto dal bando di concorso, che prevede l’incarico per il progetto esecutivo al progettista vincitore con una l’eventuale estensione di incarico per la direzione lavori. Questa decisione evidenzia in modo eclatante la volontà di togliere la fiducia agli architetti.
Purtroppo non si tratta di un caso isolato. L’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bolzano è costretto a constatare che il ruolo degli architetti nel campo della progettazione e della gestione del processo edilizio viene sempre più ridotto.

L’architetto che sino ad oggi era stato il responsabile tecnico del committente per tutto il processo costruttivo, dalla progettazione al controllo dell’esecuzione sino al completamento dell’edificio, negli ultimi tempi viene incaricato solo per prestazioni parziali. In questo modo egli viene ridotto a prestatore di servizio, impiegato dall’amministrazione pubblica e dalle imprese esecutrici come assistente tecnico, sostituibile a piacimento.
Nel caso specifico del concorso dei rifugi la limitazione d’incarico alle prestazioni parziali corrisponde peraltro ad uno sfruttamento economico dell’architetto. Il progetto di massima é stato praticamente regalato da tutti i partecipanti al concorso, che ne hanno assunto il proprio rischio economico. Se ai vincitori viene operata – a posteriori - una riduzione d’incarico alla sola redazione della documentazione necessaria per ottenere la concessione edilizia, si carica gli architetti di una perdita economica che non era prevista e di cui non possono e non devono farsi carico gli stessi. In genere vince un concorso, quell’architetto che partecipa a numerosi concorsi e che per la partecipazione ad ogni concorso è disposto a prendersi carico di oneri d’impresa che vanno dai 10.000 ai 20.000 €
La partecipazione ad un concorso di progettazione significa un alto rischio economico, che puó essere sostenuto solo se il vincitore viene incaricato, in caso di realizzazione dell’opera, di tutte le fasi della progettazione e direzione lavori, e per queste pagato a copertura dei costi sostenuti.

L’Alto Adige  ha raggiunto una elevata qualità dell’Architettura Contemporanea, dei nuovi modi di costruire, e questo soprattutto anche grazie all’edilizia pubblica. Di questa qualità si sono accorti da tempo gli attori ed il pubblico della scena architettonica internazionale, e molte regioni italiane ci invidiano per questo. Questa qualità è riconducibile ad un impiego appropriato dello strumento del concorso (Qualità dell’architettura come criterio di selezione).
Essa si deve anche al lavoro di tanti validi ed efficienti studi di architettura, che hanno portato alla realizzazione progetti di concorso, grazie alla qualità della loro progettazione esecutiva e di dettaglio ed alla loro professionalità nella direzione dei lavori.
L’Amministrazione della Provincia di Bolzano in passato si è completamente affidata alle prestazioni di molti architetti sudtirolesi, e con loro essa ha costruito un’architettura di qualità indiscutibile.

L’Ordine degli  Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori della Provincia di Bolzano non comprende pertanto il motivo per cui l’Amministrazione Provinciale vuole abbandonare questa strada maestra, queste modalità di operare che sono state per decenni garanzia di successo, per rischiare di perdere la qualità dell’esecuzione dell’opera edilizia.

Cordiali saluti
Dr. Arch. Dorothea Aichner
Presidente

Risposta dell'Assessore << QUI >>
17.01.2013 Risolvere i conflitti consensualmente
L’Organismo di Mediazione mediation.BZ avvia la sua attività

Bolzano, 17 gennaio 2013: L’Organismo di Mediazione per controversie nei settori del mondo delle costruzioni e dei condomini, “mediation.BZ” apre i battenti e lancia ufficialmente la sua attività.
51 mediatori – soprattutto architetti e ingegneri - saranno impegnati a risolvere controversie in un modo extragiudiziale e a contribuire a diffondere in Alto Adige la cultura della mediazione come metodo per risolvere i conflitti in modo consensuale.Il pagamento dei diritti solo se con esito positivo.


Attraverso le linee guida 2008/52/EG l’Unione Europea promuove la risoluzione consensuale delle controversie in particolare ricorrendo alla mediazione. L’Italia ha ratificato le linee guide UE con decreto legislativo n. 28 nel marzo 2010 rendendo obbligatoria la mediazione in diversi settori. Nell’ottobre 2012 la Corte Costituzionale rimuove, con sentenza n. 235/2012, l’obbligatorietà della mediazione, tuttavia i responsabili dell’Organismo mediation.BZ sono convinti dell’enorme potenziale della mediazione nella composizione amichevole di conflitti e controversie.

Con questa convinzione l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Bolzano ha fondato l’Organismo di Mediazione mediation.BZ, iscritto con il numero 892 nel registro degli organismi di mediazione del Ministero della Giustizia, con l’intento di offrire a tutti i cittadini uno strumento extragiudiziale, semplice e rapido, con la garanzia di tempi e costi certi.
In questo quadro si inserisce la proposta dell’Organismo di far pagare i diritti di mediazione solo nel caso vi sia una composizione amichevole della mediazione, in caso contrario il tentativo di conciliazione comprenderà solo le spese di avvio della pratica (40,00 € + IVA).

La maggior parte dei mediatori sono architetti ed ingegneri, perciò è ovvio che mediation.BZ si occuperá prevalentemente di controversie nei settori del mondo delle costruzioni e dei condomini. Inoltre vengono trattate anche i casi nei settori divisioni, successioni ereditarie, locazione, comodato e tutela del consumatore. In prima battuta i destinatari del servizio di mediazione saranno Committenti. Imprese, Amministratori di condominio, Intermediari immobiliari e naturalmente inquilini.

Attualmente l’Organismo di Mediazione mediation.BZ dispone di 51 mediatori professionisti. I mediatori hanno una specifica formazione acquisita con il superamento di corsi accreditati e controllati da parte del Ministero della Giustizia. 47 di loro sono architetti, 3 ingegneri e 1 commercialista, 8 di loro hanno anche i requisiti necessari per seguire controversie internazionali.

Informazioni online
Tutte le informazioni sull’Organismo di Mediazione e i moduli per la Domanda di mediazione possono essere scaricati gratuitamente dal sito internet www.mediation.bz.it.

Foto: Gruppo mediatori della mediation.bz con il Prof .avv. Michele Gorga, specialista nel settore formazione mediatori
10.10.2013: L’EOS – Organizzazione Export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano organizza dall’8 al 10 ottobre una presenza fieristica all’Expo Real di Monaco in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bolzano. Quattro studi altoatesini di architettura e tre imprese locali partecipano per la prima volta alla più grande fiera d’Europa dedicata a immobili industriali e investimenti per presentare l’architettura altoatesina a un vasto pubblico all’estero.

Negli ultimi vent’anni l’architettura altoatesina ha vissuto un grande boom: su tutto il territorio provinciale sono stati realizzati notevoli progetti, dal teleriscaldamento fino a scuole e musei, oltre a infrastrutture, edifici residenziali e commerciali. Quest’anno l’EOS organizza in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bolzano uno stand collettivo di 72 m² alla fiera Expo Real di Monaco e offre alle imprese e agli architetti dell’Alto Adige l’opportunità di presentare l’architettura locale agli operatori internazionali del settore.

Dal 1998 si svolge annualmente la fiera specializzata Expo Real, uno dei principali punti d’incontro internazionali per il settore delle costruzioni. L’Expo Real rappresenta la piattaforma perfetta per allacciare contatti interessanti con investitori, sviluppatori di progetti, progettisti, architetti e imprese edili provenienti da tutta Europa. L’ampio programma di conferenze con 400 relatori offre inoltre l’opportunità di farsi un quadro approfondito delle attuali tendenze e innovazioni del mercato immobiliare, degli investimenti e dei finanziamenti.

All’insegna dello slogan “Architettura dall’Alto Adige” quattro studi di architettura locali e tre imprese altoatesine del settore edile partecipano all’Expo Real nell’areale fieristico di Monaco. Sono gli studi di architettura Ralf Dejaco di Bressanone, Abram & Schnabl di Bolzano, Melle – Metzen Architects di Postal e Höller & Klotzner di Merano, nonché le imprese realizzatrici Stahlbau Pichler S.r.l. di Bolzano, Höller S.a.s. di Laives e Frener & Reifer S.r.l. di Bressanone.

Lukas Abram, socio dello studio di architettura Abram & Schnabl, spiega: “L’Alto Adige ha molto da offrire nel settore dell’architettura moderna e vanta anche aziende eccellenti che sono perfettamente in grado di realizzare le idee degli architetti. Ancora più importanti sono però le competenze di cui disponiamo grazie alla nostra posizione strategica tra nord e sud. Possiamo mediare e realizzare le richieste di committenti in entrambe le aree linguistiche perché conosciamo le due lingue ma anche le due mentalità. Noi altoatesini disponiamo di un grande potenziale che ora vorremmo fare conoscere. La presenza all’Expo Real è un primo passo verso l’export dell’architettura altoatesina.”
I rappresentanti di Ordine degli Architetti PPC della provincia di Bolzano e  Fondazione Architettura Alto Adige prendono posizione in merito alla polemica sul concorso di progettazione per i nuovi rifugi alpini.
In conferenza stampa viene presentata l'iniziativa “Architettura e montagna”, un progetto nato in cooperazione con diversi Ordini degli Architetti e degli Ingegneri dell'arco alpino, insieme ai quali estendiamo l'invito al convegno-dibattito “Costruire in montagna – quali limiti?” che si terrà il 26.ottobre a Bressanone.


Bolzano, 07 settembre 2012: il perdurante dibattito sul tema dei nuovi rifugi Vittorio Veneto, Pio XI e Ponte di ghiaccio, vuole essere colto dall'Ordine degli Architetti PPC e dalla Fondazione Architettura Alto Adige, come un occasione per invitare ad un approfondito confronto sul tema del costruire in montagna.

La Fondazione Architettura Alto Adige, sin dalla sua istituzione, è impegnata nella diffusione  popolare del tema Architettura come Cultura. Attraverso le numerose manifestazioni tenutesi negli ultimi anni si è tentato, anche con successo, di avvicinare il pubblico alle sfide, alle prospettive e alle potenzialità dell'architettura contemporanea.
“Il nostro compito è quello di coinvolgere la gente nel dibattito sull'architettura” sottolinea Carlo Azzolini, presidente della Fondazione, convinto che il disagio di molti nei confronti delle idee progettuali sui nuovi rifugi derivi anche da una carenza di informazioni o da un approccio superficiale alla questione.

“L'iniziativa Architettura e Montagna, nell'ambito dell'International Mountain Summit 2012 di Bressanone - prosegue Azzolini - ci offre ora lo spunto per un approfondito confronto sul tema„.

Concorsi di progettazione, miglior strumento per l'affidamento degli incarichi

A spezzare una lancia a favore dei concorsi di progettazione per i tre rifugi alpini è la presidente dell'Ordine, Dorothea Aichner: “condividiamo in pieno ed applaudiamo la scelta della Ripartizione Edilizia della Provincia Autonoma di Bolzano di aver gestito il processo decisionale attraverso un concorso di progettazione”.

Questo perché si tratta di una procedura incentrata sul progetto e assolutamente non sulla figura del professionista. Nei concorsi di progettazione la selezione avviene unicamente in base ai progetti preliminari redatti sulle richieste in oggetto. E' la qualità del progetto ad essere scelta, non il progettista. Un procedere trasparente che giova all'innalzamento di qualità e funzionalità delle opere, a tutto beneficio di committenti e fruitori.

“Ognuno dei 24 studi di architettura partecipanti al concorso - ricorda Dorothea Aichner - ha attinto alle competenze più aggiornate ed alle risorse tecnologicamente più avanzate per progettare dei rifugi alpini il più possibile sostenibili”.
Una giuria composta da personalità di chiara fama, tecnici e rappresentanti di CAI e AVS (associazione alpina di lingua tedesca) ha valutato i progetti. Con l'architetto di Innsbruck Jörg Streli, l'organizzazione ha voluto in commissione un esperto del settore riconosciuto a livello internazionale, attivo nel campo del costruire in quota nelle regioni dell'arco alpino.

“Tutti i presenti si sono confrontati approfonditamente, e al massimo livello tecnico, con la tematica in oggetto - ribadisce Aichner - ed è per questo che condanno gli attacchi personali rivolti a quanti hanno tanto lavorato per trovare la miglior soluzione possibile per la riedificazione dei tre rifugi” .

Informazione e dibattito


Il convegno -Architettura e Montagna- si svolgerà a Bressanone il 26. ottobre nell'ambito dell'International Mountain Summit 2012.
Con inizio alle ore 9.00 verranno affrontati i temi “Cultura del costruire”, “Rifugi e questione energetica” e “Lusso o comfort”.
I Relatori sono Luca Gibello (redattore capo della rivista “Il giornale dell'architettura”), l'arch. Thomas Moser (A), il prof. univ. i.p. ing. Heinrich Kreuzinger (D), l'arch. Peter Büchel (CH), l'ingegner Claudio Volcan (I), la arch. Kathrin Aste (A) e l'arch. Andreas Flora (I).

Alle ore 16.00 si terrà un dibattito sul tema “Costruire in montagna – quali limiti?”, sul podio ci saranno il Professore universitario Stefano de Martino (Università di Innsbruck), la dott.ssa Petra Stolba (direttrice di Austria Turismo), l'arch. Corrado Binel (Ordine Architetti di Aosta), Pauli Trenkwalder (psicologo e guida alpina), l'arch. Helmut Ohnmacht (incaricato per i rifugi alpini dell'ÖAV, l'associazione alpina austriaca) e l'arch. Jörg Streli (membro di giuria del concorso sui rifugi).

Maggiori informazioni sulla manifestazione si possono trovare su www.archims.org.

Edizione speciale di Turrrisbabel ed esposizione dei progetti del concorso sui rifugi

Ad ottobre uscirà un edizione speciale della rivista di architettura Turrisbabel. In questo numero di circa cento pagine verranno presentati e descritti tutti i progetti in questione. Gli esemplari possono essere ordinati attraverso la Fondazione Architettura Alto Adige
(e-mail: turrisbabel@arch.bz.it, Tel. 0471 301751).

Nell'ambito del International Mountain Summit 2012 è prevista anche una mostra nella quale saranno esposti tutti i progetti e le relative relazioni tecnico descrittive.

Ulteriori informazioni si trovano su www.archims.org.

Organizzatori

Il progetto -Architettura e Montagna- è un iniziativa collettiva degli Ordini degli Architetti PPC di Bolzano e della Fondazione Architettura Alto Adige, degli Ordini di Aosta, Belluno, Sondrio e Trento, dell'Ordine degli Architetti e Ingegneri del Tirolo e  Vorarlberg,  dell'Ordine degli Architetti e dell'Ordine degli Ingegneri di Baviera e dell'Ordine degli Ingegneri di Bolzano.
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